Chirurgia della mano e dei nervi Brescia
Centro di Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva dei Nervi Periferici presso l’Istituto Clinico Città di Brescia (Gruppo San Donato)
Sindrome dello Stretto Toracico

Impatto Emotivo e Psicologico del dolore nella sindrome dello Stretto Toracico Neurogeno (NTOS)

Il dolore intenso e persistente che sperimenta il paziente può avere un impatto devastante sulla sua vita privata e lavorativa, andando oltre il semplice disagio fisico. Il dolore cronico associato a questa sindrome è spesso così grave da influenzare profondamente l’umore del paziente e di chi gli sta accanto.

Sentimenti di Colpa e Inadeguatezza
Molti pazienti affetti da NTOS sperimentano sensazioni di colpa e inadeguatezza a causa dell’incapacità di trovare una spiegazione chiara al loro dolore. Questa sensazione di impotenza può portare a una crescente frustrazione e a una percezione distorta del proprio valore, tale che spesso il paziente si chiede se il problema sia di natura psicologica piuttosto che fisica.
Questo legittimo dubbio sorge anche per il fato che la maggior parte degli esami diagnostici a cui il paziente si è sottoposto, sono generalmente negativi o debolmente positivi, ma tali da non giustificare il grave dolore che hanno.

Alterazione dell’Umore
Il dolore cronico può causare alterazioni significative dell’umore. La persistenza del dolore può portare a stati depressivi, ansia e una generale perdita di interesse nelle attività quotidiane. La sensazione di essere sbagliati o di non poter essere compresi appieno dagli altri può isolare ulteriormente il paziente, aggravando il disagio emotivo.

Impatto sulla Vita Familiare e Sociale
Il dolore persistente non influenza solo il paziente, ma impatta anche sull’atmosfera familiare. Chi vive accanto a una persona affetta da NTOS viene anch’esso investito da questa sofferenza. L’irritabilità, l’irascibilità, la mancanza di sorrisi e di spensieratezza, possono portare i familiari a sentirsi esausti e impotenti, e inizia a sorgere il dubbio che non si tratta di un problema psicologico!
Il continuo lamentarsi, l’insonnia e i cambiamenti nel carattere del paziente possono generare tensioni all’interno della famiglia fino a minare la serenità familiare, con i membri della famiglia che spesso diventano stanchi e frustrati dalla situazione. Questo cambiamento nell’umore e nel comportamento può ridurre drasticamente la qualità delle relazioni familiari, portando a una diminuzione del dialogo e del supporto emotivo reciproco.

Isolamento Sociale
Il dolore cronico e i suoi effetti collaterali possono spingere il paziente e la sua famiglia verso l’isolamento sociale. Le difficoltà nel mantenere relazioni amichevoli e sociali, dovute alla stanchezza e all’irritabilità, possono portare a una diminuzione delle interazioni sociali, accentuando il senso di solitudine e isolamento sia del paziente che dei suoi cari.