Chirurgia della mano e dei nervi Brescia
Centro di Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva dei Nervi Periferici presso l’Istituto Clinico Città di Brescia (Gruppo San Donato)
Sindrome dello Stretto Toracico

Cause Anatomiche e Fattori di Rischio nella sindrome dello Stretto Toracico Neurogeno (NTOS)

La NTOS può derivare da una combinazione di fattori congeniti e acquisiti che riducono lo spazio anatomico per le strutture nervose e vascolari presenti nello stretto toracico, determinando una compressione statica o dinamica. Le variazioni anatomiche congenite, come coste cervicali ipertrofiche o accessorie, bande fibrose anomale, anomalie dei muscoli scaleni, possono predisporre un individuo allo sviluppo di questa sindrome. Inoltre, traumi o lesioni da stress ripetitivo, come quelle subite in incidenti automobilistici o da attività lavorative che richiedono movimenti ripetitivi o particolari posture del collo, della spalla e dell’arto superiore, possono contribuire allo sviluppo della NTOS.

Gli atleti, in particolare coloro che praticano sport che richiedono movimenti sopra la testa, come il tennis, la pallavolo, il nuoto, etc… sono a rischio maggiore. Le posture scorrette e la mancanza di adeguato esercizio posturale muscolare possono esacerbare i sintomi della NTOS.

La sindrome dello stretto toracico neurogeno (NTOS) è causata da una compressione dei nervi del plesso brachiale a livello dello stretto toracico. Questa compressione può essere dovuta a varie anomalie anatomiche, spesso congenite, che riducono lo spazio disponibile per le strutture nervose e vascolari.

Esempi di condizioni anatomiche che favoriscono la sindrome dello Stretto Toracico:

Anomalie Ossee e Bande Fibrose

  • Coste Cervicali accessorie che si sviluppano in genere dalla settima vertebra cervicale (C7)
  • Processi Trasversi ipertrofici (mega apofisi) che possono estendersi fino a raggiungere la prima costa
  • Deformità della prima costa
  • Bande fibrose possono originare da coste incomplete o da processi trasversi elongati ed estendersi fino alla prima costa e generalmente interessano le radici C8 e T1 o il tronci primario inferiore (TPI)
Disegno che illustra le diverse alterazioni anatomiche ossee. A sinistra si nota una anomala prima costa che invece di inserirsi allo sterno come di norma, si inserisce sulla seconda costa. A destra, una costa accessoria che si sviluppa dalla apofisi trasversa di C7 fino all’inserzione anomala sulla seconda costa. Queste sono solo alcune delle anomalie presenti nella sindrome dello stretto toracico.
Disegno che illustra le diverse alterazioni anatomiche di tipo legamentoso. A sinistra si nota la presenza di una costa accessoria incompleta che si sviluppa dalla apofisi trasversa di C7 al cui estremo si diparte un legamento fino alla seconda costa. Sempre a sinistra è presente una banda fibrosa che unisce la porzione posteriore della prima costa con quella anteriore. A destra è rappresentato una banda legamentosa che origina dal processo trasverso di C7 fino alla prima costa. Queste sono solo alcune delle anomalie presenti nella sindrome dello stretto toracico.

Anomalie dei Muscoli Scaleni

  • Bande da Muscolo Scaleno Minimo
  • Ipertrofia del Muscolo Scaleno Anteriore
  • Origine Comune dei Muscoli Scaleno
  • Anteriore e Medio
  • Passaggio del Plesso Brachiale attraverso il
  • Muscolo Scaleno Antico
  • Inserzione Anomala del Muscolo Scaleno
Disegno che illustra a sinistra una banda fibro-muscolare anomala tesa al di sotto della radice T1 che viene sollevata. A destra è presente una doppia banda fibro-muscolare a “V” che solleva dal basso la radice T1 e considerando la sua inserzione sulla porzione anteriore della prima costa, determina compressione anche sull’arteria e sulla vena.
Disegno che illustra a sinistra un anomalo muscolo scaleno anteriore che invece di passa davanti a tutto il plesso brachiale, passa tra la radice C5 e la radice C6, determinando una dislocazione anteriore della radice C5. A sinistra il muscolo scaleno anteriore e medio è fuso in un unico ventre muscolare che viene perforato dalle singole porzioni del plesso brachiale. La sede della perforazione è luogo di compressione patologica.
Disegno che illustra a sinistra una larga banda di tessuto fibro-muscolare che attraversa trasversalmente i due muscoli scalini, connettendoli. Questa banda fibrosa passa sopra le radici e tronchi del plesso brachiale. Durante la contrazione degli scaleni si determina la compressione sul plesso brachiale.