Quando un dito non si flette: la tenolisi dei tendini estensori

La tenolisi è una procedura chirurgica che si prefigge lo scopo di liberare i tendini dalle aderenze circostanti al fine di ripristinarne lo scorrimento e quindi il movimento digitale. Già dalla sua etimologia, “teno” sta per tendini e “lysis” per rottura di aderenze, si intuisce il suo significato. Come riportato nel precedente post, quando un paziente si rivolge al chirurgo per un dito rigido, la scelta di intervenire sull’apparato estensore o su quello flessore è posta attraverso un’attenta valutazione clinica e in virtù delle conoscenze acquisite in ambito anatomico e biomeccanico della funzione del dito. Come ci ha spiegato il Dott. Ignazio Marcoccio, specialista in chirurgia della mano e microchirurgia ortopedica, “per tenolisi dei tendini estensori si intende la rottura delle aderenze che si sono formate tra tendine e osso causando un mancato scorrimento del tendine stesso sul piano osseo generando di conseguenza una importante rigidità”. Ma per quale motivo il tendine attaccarsi all’osso tanto da non scorrere? “I motivi - ha proseguito il Dott. Marcoccio - sono prevalentemente di origine traumatica: quando, per esempio, a seguito di una frattura, il sangue che inevitabilmente fuoriesce, mette le basi per la formazione di aderenze fibrose che come una colla attaccato il tendine all’osso impedendone lo scorrimento. Altre cause che possono determinare l’aderenza tendine sono lo schiacciamento, o la lesione da taglio di un tendine. Per eliminarle tali aderenze e ripristinare il movimento digitale, si procede dapprima con delle sedute di riabilitazione con un terapista compente nelle problematiche della mano. Infatti, lo scollamento dei tessuti, unito alla mobilizzazione del dito, molte volte riescono a “rompere” le aderenze, scongiurando l’intervento chirurgico. Quando invece nemmeno la fisioterapia riesce a migliorare il movimento digitale si deve giocoforza ricorrere alla chirurgia. L’intervento può essere eseguito anche in anestesia locale, altre volte invece necessità di anestesia dell’intero braccio.
Si tratta comunque di un intervento importante, da far eseguire ad un chirurgo della mano di esperienza e che successivamente necessita nuovamente di un percorso riabilitativo.